Australia on the Road | Nel cuore dell’Australia

Un viaggio on the road nel cuore dell’Australia lungo le piste del sogno che secondo le tribù aborigene rappresentavano i miti della creazione e al tempo stesso le mappe cantate di questo immenso territorio

Da sempre la terra dei canguri esercita un fascino magnetico su qualsiasi generazione e tipologia di viaggiatore e noi vanlifer non facciamo eccezione.

L’Australia offre moltissime possibilità per un’avventura on the road e le quattro ruote sono sicuramente uno dei modi migliori per scoprirla davvero. Dai brevi itinerari fino alle avventure off road nell’outback, le strade australiane coprono qualsiasi distanza e paesaggio, l’importante è essere preparati e ben organizzati.

Il governo australiano mette a disposizione per i cittadini italiani una serie di visti in base alle diverse esigenze che possono essere richiesti online sul sito ufficiale www.border.gov.au.

A parte le grandi città, l’Australia è un paesone ancora grezzo, la cui rete stradale non sempre è curata perciò preparatevi a strade sconnesse, distanze infinite e animali lungo la carreggiata.

E poi c’è il meteo, mai da sottovalutare, che può giocare un ruolo fondamentale durante il vostro trip. Se pensate infatti che in Australia le stagioni siano semplicemente invertite rispetto al Vecchio continente, vi sbagliate di grosso.

La maggior parte del paese è arido o semi arido, il Nord è tropicale, l’estremo Nord equatoriale e il Sud ha un clima simile a quello mediterraneo, quindi un corretto abbinamento itinerario/stagione è essenziale.

Giorno 1: Da Adelaide a Port Augusta

Si parte da Adelaide per raggiungere la Barossa Valley, famosa per i suoi ottimi vini e la squisita cucina locale. Grande attrattiva della zona sono le 60 cantine e le storiche aziende viticole immerse tra le vigne.

Se siete amanti del buon vino assaggiate uno Shiraz della Barossa o un Riesling della Eden Valley prima di dirigervi verso Port Augusta, la porta di accesso alla frastagliata catena dei Flinders Ranges e all’outback dell’Australia Meridionale.

Pernottate qui e ammirate il sole che scende dietro le colline che un tempo delimitavano il territorio della tribù aborigena dei Nakuma.

 

Giorno 2: Da Port Augusta a Coober Pedy

Raggiungete il Flinders Rangers National Park dove scoprirete catene montuose, gole, corsi d’acqua costeggiati da eucalipti, un’abbondante fauna e lo spettacolare Wilpena Pound, un anfiteatro naturale di montagne. Camminate fino all’orlo di Wilpena Pound o libratevi sopra di esso durante un’escursione in aereo.

Ammirate l’arte rupestre aborigena e l’antica miniera di rame. Meravigliatevi degli antichi fossili presenti nella zona e cercate di avvistare un raro wallaby delle rocce dalle zampe gialle. Proseguite fino alla bizzarra capitale degli opali di Coober Pedy dove gli abitanti vivono e giocano sottoterra per sfuggire al caldo insopportabile della superficie.

Giorno 3: Da Coober Pedy a Alice Springs

Fate una deviazione fino al Painted Desert, con le sue spettacolari colline colorate formatesi durante un processo di erosione di 80 milioni di anni. Rimarrete incantati dai colori giallo ocra, rosso ossido e un ricco e intenso marrone, tinte che diventano particolarmente brillanti alla luce del sole.

Da qui, il viaggio continua a nord attraverso distese d’erba, regioni granitiche e dall’altro lato del fiume Finke fino alla famosa cittadina dell’outback di Alice Springs.

Ayers Rock

Giorno 4: Da Alice Springs all’Uluru-Kata Tjuta National Park

Osservate il sorgere del sole a Uluru, anche conosciuto come Ayers Rock, e passeggiateci attorno accompagnati da una guida aborigena per scoprite come gli antenati del Dreamtime plasmarono questo enorme monolito di arenaria.

Ammirate quindi le ripide e tondeggianti cupole della vicina Kata Tjuta durante un barbecue al tramonto. A sera, degustate le classiche specialità della natura, il cosiddetto bush tucker, sotto il cielo del deserto, punteggiato di una miriade di stelle.

Giorno 5: Dall’Uluru-Kata Tjuta National Park al Watarrka National Park

Viaggiate fino a Kings Canyon, la perla dell’incontaminato Watarrka National Park. Scalate le fiancate del canyon per ammirare gli ampi panorami che si aprono su ripide scarpate di arenaria, su crepacci ricoperti di palme, sul fondo della valle e sul deserto.

Nuotate nelle piscine tropicali del Giardino dell’Eden ed esplorate le cupole di roccia ormai consunte della Lost City, la città perduta. Ammirate il tramonto a Carmichael Crag, seguite la Kathleen Springs Walk fino a un’incantevole piscina naturale o fate un’escursione notturna di 22 chilometri lungo il Giles Track.

Giorno 6: Dal Watarrka National Park ad Alice Springs

Tornati ad Alice Springs, visitate la più grande scuola all’aria aperta del mondo e il servizio medico dei “dottori volanti” dell’outback. Scalate fino alla cima di Anzac Hill per avere una vista spettacolare sulla città.

Poi esplorate le piante, gli animali e gli habitat del deserto centrale australiano presso l’Alice Springs Desert Park. Se vi sentite avventurosi, attraversate le dune rosse in quad o in sella a una Harley.

Imparate a conoscere l’arte aborigena in una delle tante gallerie e centri della città e concludete la giornata ad Alice ubriacandovi in perfetto stile australiano ad una festa nel bush.

Giorno 7: Da Alice Springs a Tennant Creek

Dirigendovi verso nord da Alice Springs, fermatevi presso il Ti Tree e assaggiate squisite uve da tavola e vino frizzante di mango creato da pionieristici produttori dell’outback.

Ammirate i ricchi colori del deserto mentre viaggiate verso Wycliffe, una cittadina famosa per i suoi avvistamenti documentati di UFO. La strada fino a Tennant Creek vi porterà oltre i Devils Marbles. Secondo la mitologia aborigena, questi enormi massi arrotondati che si stagliano in perfetto equilibrio sono le uova del Serpente Arcobaleno.

Ascoltate la loro storia presso il Nyinkka Nyunyu Culture Centre a Tenant Creek, quindi esplorate la storia della corsa all’oro della città presso i suoi siti storici.

Giorno 8: Da Tennant Creek a Daly Waters

A nord di Tennant Creek scoprirete l’Elliott and Newcastle Waters Discovery Trail. Questa suggestiva rete di strade, alcune aperte ai soli fuoristrada, si estende dall’autostrada principale fino a enormi ranch e pub nell’outback, frequentati dagli abitanti locali.

Passate la notte presso una struttura situata lungo la strada all’incrocio delle autostrade Stuart e Carpentaria o proseguite fino a Daly Waters, un minuscolo villaggio attorno al più antico pub del Territorio.

Giorno 9: Da Daly Waters a Katherine

Fermatevi a Mataranka per immergervi nelle calde acque termali del fiume Daly prima di arrivare presso la storica città pionieristica di Katherine. Visitate il Nitmiluk National Park, dove si trova la splendida Katherine Gorge e altri stupendi paesaggi fatti di scarpate e cascate.

 

 

Giorno 10: Da Katherine a Timber Creek

Fate una deviazione per visitare lo spettacolo naturale del Kakadu National Park, zona Patrimonio dell’Umanità, che si estende dalla Stuart Highway fino a Pine Creek. Fate escursioni nel bush, dedicatevi alla pesca del barramundi o avvistate coccodrilli estuarini durante un’escursione in barca nelle piane alluvionali.

Giorno 11: Da Adelaide River a Darwin

Fermatevi presso il Litchfield National Park, un territorio primitivo dove potrete nuotare nelle piscine naturali dalle acque cristalline, ammirare roboanti cascate e osservare da vicino milioni di enormi termitai. Passeggiate attraverso la foresta monsonica fino alle profonde piscine dietro alle Florence Falls, fate un picnic accanto ai pipistrelli della frutta che si riposano presso le Wangi Falls e ammirate i paesaggi mozzafiato che si aprono sulla valle a Tolmer Falls.

Australia on the road: consigli pratici di viaggio

Guida e patente: Gli australiani guidano sul lato sinistro nelle strade a doppio senso perciò, soprattutto all’inizio, occhio agli incroci. Per noi italiani è necessaria la patente di guida internazionale, accompagnata da quella nazionale.

Distanze e aree remote: Lungo le strade e le autostrade principali le aree di sosta sono situate ogni 80-100 km ma siccome noi vanlifers amiamo lasciarci alle spalle le strade troppo battute, il consiglio è quello di informarsi meticolosamente sul territorio da visitare e programmare minuziosamente ogni itinerario.

Non partite senza una tanica di scorta per la benzina. Ci pensate a rimanere a secco nel bel mezzo dell’deserto australiano? Un’app davvero utile per evitare che i vostri parenti scoprano della vostra morte davanti al tg delle 20 è Fuel Map Australia che, in base alla vostra geolocalizzazione, indica i distributori più vicini o quelli con le tariffe più economiche.
Se vi avventurate in zone remote lontane dalle autostrade assicuratevi che il vostro veicolo sia in buone condizioni e che sia stato revisionato di recente. Portate sempre una ruota di scorta, attrezzi, cibo e acqua.

Dove pernottare: Se siete degli squattrinati sempre in viaggio e avete già rotto il salvadanaio per pagare il volo e noleggiare il van dovrete necessariamente risparmiare su tutto il resto, primo fra tutti il pernottamento.
Di campeggi ce ne sono in abbondanza e per tutte le tasche ma la buona notizia è che in molte zone, tra cui alcuni parchi nazionali, è possibile fare sosta in libera.
Ma come trovarli tutti questi “free spot”?

Scaricando sul vostro smartphone un’applicazione chiamata Wikicamps Australia, a pagamento ma davvero indispensabile per chi decide di intraprendere un viaggio del genere.
Grazie a Wikicamps troverete aree sosta gratuite, campeggi a pagamento, punti di interesse e tutte quelle informazioni utilissime condivise dalla comunità di viaggiatori che ben conoscete se possedete già app come Park4Night o Ioverlander.

Occhio ai Road Train: Per sorpassare i road train o autoarticolati (che possono essere lunghi come 10 macchine) possono essere necessari fino a 2,5 chilometri viaggiando a 100 chilometri all’ora. Mantenete sempre una distanza di sicurezza prima di superare e non dimenticate che spesso può oscillare da un lato all’altro durante il sorpasso.

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